Li hsia – Inizio dell’estate (5/5/2012 – 19/5/2012)

 

Come ho brevemente descritto nel post precedente (

Guyu) mentre noi occidentali facciamo partire le stagioni dal corrispondente evento astronomico (Equinozi e Solstizi), il calendario cinese le calcola “centrandole” intorno a questi eventi.

Quindi l’estate, che da noi comincia con il Solstizio d’estate (21 Giugno) secondo i cinesi comincia un mese e mezzo prima, all’inizio di Maggio.

Può sembrare strano, soprattutto perchè a Maggio, se il tempo è corretto, siamo nel pieno delle fioriture primaverili e noi tendiamo ad associare l’estate al caldo afoso.

Quest’anno poi, con il freddo e la neve cosi’ in ritardo e poi piogge continue e intense, se pensiamo all’estate ci sentiamo proiettati nel futuro e non certo nel presente.

Però è tutto relativo, e senza citare le rose e il loro nome, alla fine basta capirsi.

Per associare le immagini che ricorrono nelle due definizioni di Estate, quella occidentale e quella cinese, ho pensato ad un pezzo della mia siepe.

Ho piantato sullo sfondo biancospini e sambuchi, con qualche tocco di colore dato dal maggiociondolo, e sul davanti Spiree vanhouttei, Rose rugose a fiore bianco, Cotoneaster franchetii e qualche Hypericum Hidcote.

La maggior parte delle piante ha quindi una fioritura bianca e, per lo meno in questo momento, si notano solo i fiori bianchi perchè le piante di maggiociondolo sono ancora piccole.

Da lontano si vedono le masse e le cascate bianche di fiori, ma da vicino si possono osservare le diverse sfumature di verde delle foglie.

Perchè per descrivere un periodo associato all’estate ho scelto delle fioriture bianche, che richiamano alla mente piuttosto la primavera?

Perchè la siepe è ricca di piante che producono bacche, che con il caldo dell’estate gradualmente maturano fino a colorarsi in autunno di rosso e nero.

Perchè il sambuco è generosissimo di fiori dal profumo stordente, da cui si può ricavare uno sciroppo o un vino buonissimo, a detta di chi lo fa.

Perchè tutte le fioriture attirano insetti impollinatori, soprattutto le api che con il loro volo e ronzio richiamano così chiaramente immagini di siesta e riposo estivo, almeno per noi perchè loro sono freneticamente attive.

Perchè l’inizio di Maggio è il periodo in cui si spera che il tempo si stabilizzi sul bello, con giornate calde di sole e ricche di profumi, fra cui quello meraviglioso dell’erba appena tagliata.

E se poi invece piove, pazienza, ci consoleremo pensando che, prima o poi, il sole dell’estate arriverà.

Nota finale: pubblico questo post subito dopo la manifestazione al Castello di Masino e una visita a Orticola a Milano il giorno 10.

Per fortuna le previsioni dei giorni precedenti Masino, abbastanza disastrose, sono state smentite da tre giornate quasi completamente soleggiate.

In particolare domenica si sentiva proprio l’inizio dell’estate, un sole splendido e caldo, il cielo azzurro con qualche nuvola bianca, e la fila di visitatori allo stand dei gelati!

A Milano, poi, si moriva letteralmente dal caldo; quindi il nome del periodo è risultato decisamente appropriato.

Maggio – calendario

in ritardo (di nuovo!)

MAGGIO BIODINAMICO

MAGGIO – Exochorda macrantha

 

Exochorda macrantha The Bride (Rosacee)

Di nuovo una Rosacea, ma sono le mie preferite quindi, soprattutto nei mesi di fioritura è quasi scontato che mi venga voglia di scrivere di loro.

E’ una bella pianta arbustiva, dal portamento allargato ed elegante, con rami scuri da cui spuntano belle e sane foglie ovali verde medio e in Aprile-Maggio stupendi fiori bianco neve.

I boccioli sono delle palline bianchissime che sembrano voler esplodere da un momento all’altro e, quando lo fanno, si aprono in bellissimi fiori semplici, a cinque petali con evidenti stami centrali, dai petali così “densi” e corposi che vien voglia di mangiarli.

C’è anche una bella capsula di semi, che nella forma ricorda quella dell’Euonymus, ma purtroppo è verde e si mimetizza fra le foglie.

Io ho un rapporto di amore e dispetto, perchè non si può dire odio, con l’Exochorda perchè tutte le volte che la vedo fiorita me ne innamoro di nuovo ma quando penso a come usarla sono in difficoltà.

Ad eccezione del momento magico della fioritura, infatti, questa pianta tende a scomparire, perchè non ha nessuna evidente caratteristica che la faccia spiccare nel contesto.

D’altra parte non è proprio una nanetta: può arrivare comodamente ai 2 metri di altezza e 1,5 di larghezza. In un giardino quindi è importante trovarle una sistemazione in bella evidenza in primavera ma associata ad altre piante colorate negli altri periodi dell’anno a cui possa servire una quinta verde.

Ad esempio può essere usata in una zona di un’aiuola insieme a bulbi precoci (bucaneve, crochi e narcisi), ai meravigliosi mughetti che fioriscono nello stesso periodo e ne richiamano il colore, e un tappeto di Geranium macrorrhizum, con foglie scure e fiori di un intenso color magenta a partire dalla fine di maggio. Se poi si vuole aggiungere qualche pennellata alta e leggera, si possono inserire alcune piante di Gaura lindheimeri, a scelta quella a fiore bianco oppure quella a fiore rosa scuro e foglie rosse: la Gaura spunterà in mezzo ai Geranium e ai rami dell’Exochorda dando movimento all’insieme.

Ultima nota di tipo colturale: predilige terreni fertili e profondi, in cui possa sviluppare e affondare le radici, esposta al sole o in mezz’ombra, è molto rustica e non particolarmente soggetta a malattie.

Unica difficoltà: le radici si devono allargare bene all’impianto perchè altrimenti tendono ad arrotolarsi su se stesse e a strozzare la pianta.

Facile quindi da coltivare e stimolante nelle associazioni.

Catalogo 2012

Nella pagina corrispondente troverete la nuova versione del catalogo.

Buona lettura